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DENARO PUBBLICO E MALVERSAZIONE L'Avvocato risponde 

DENARO PUBBLICO E MALVERSAZIONE

Il giornale ha doverosamente sottolineato l’azione di recupero per denaro abusato, da parte di un comune limitrofo.
Approfondiamo il problema con l’aiuto dell’avvocato Simone Labonia

Il fenomeno degli ammanchi di denaro pubblico all’interno delle amministrazioni rappresenta una grave violazione sia dal punto di vista penale che amministrativo. La sottrazione o l’uso indebito di fondi pubblici può configurare diversi reati e determinare responsabilità disciplinari e contabili.

In ambito penale, gli ammanchi di denaro pubblico possono rientrare in diverse fattispecie criminose previste dal Codice Penale italiano, tra cui il Peculato (art. 314 c.p.), in cui Il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio si appropria di denaro o beni della pubblica amministrazione ed è punito con la reclusione da quattro a dieci anni.

La Malversazione a danno dello Stato (art. 316-bis c.p.) che si configura quando un soggetto utilizza per scopi diversi dai previsti finanziamenti pubblici ottenuti.

L’Abuso d’ufficio (art. 323 c.p.), che si configura quando il pubblico ufficiale procura intenzionalmente a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale, violando norme di legge o regolamenti.

La Truffa ai danni dello Stato (art. 640, comma 2, n. 1 c.p.) che si verifica quando vi è un’induzione in errore dell’amministrazione pubblica per ottenere indebitamente fondi.

La Falsità ideologica e materiale (artt. 476 e 479 c.p.), nel caso in cui vengano falsificati atti per occultare gli ammanchi.

Sul piano amministrativo, la Corte dei Conti ha competenza nel verificare le responsabilità contabili dei funzionari pubblici. Se l’ammanco deriva da una gestione negligente o fraudolenta, il responsabile può essere condannato a risarcire il danno erariale. L’azione può essere promossa dalla Procura della Corte dei Conti, che ha poteri investigativi specifici per accertare l’eventuale danno patrimoniale subito dall’ente.

In presenza di ammanchi, le amministrazioni possono avviare anche procedimenti disciplinari interni e adottare misure come la sospensione o la revoca dall’incarico del soggetto responsabile.

Il contrasto agli ammanchi di denaro pubblico è essenziale per garantire la trasparenza e l’integrità delle istituzioni, richiedendo un efficace coordinamento tra giustizia penale, giurisdizione contabile e controlli interni delle amministrazioni.

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